Vista in prima persona attraverso la lente sul fairway, con HUD verde tenue in sovrimpressione sul green

Hardware + AI · in partnership con EyeCube

Golf Smart Glasses

Un occhiale intelligente porta sulla lente, durante il gioco, quello che oggi si consulta su telefono o GPS da polso: distanza al green, lettura della buca, statistiche, suggerimento di bastone. Questa pagina verifica se, con i componenti disponibili oggi, è costruibile con peso e autonomia compatibili con un giro vero.

In incubazione In partnership con EyeCube

Simulazione

Quello che si vedrebbe sulla lente.

142 156 171 FRONT CENTRO BACK BUNKER 118 ACQUA 164 12 km/h SLOPE +3% contro vento R&A 4.3 FAIRWAY 8/13 GIR 9/18 PUTT 29 FERRO 7 · 156 m FAIRWAY 8/13 GIR 9/18 PUTT 29 FERRO 7 · 156 m
Vista buca 7 · par 4

La simulazione riproduce l'HUD in sovrimpressione durante l'approccio: tre distanze al green, hazard con distanza esatta, vento in tempo reale, ticker di statistiche. Parte in modalità torneo, l'unica ammessa in gara dalla Regola 4.3: il pulsante sotto la lente commuta verso la modalità pratica, dove vento e pendenza tornano visibili.

Un occhiale da golf, non un visore.

Golf Smart Glasses applica al golf la tecnologia di lente intelligente di EyeCube, partecipata del gruppo attiva nel benessere visivo integrato, in partnership con DDA Capital. La proprietà tecnica e la roadmap del prodotto restano in capo a EyeCube. Il progetto è oggi in incubazione, allo stadio di concept validato sulla fattibilità hardware.

EyeCube
Partecipata proprietaria
Golf
Primo verticale applicativo
Incubazione
Stadio attuale
Golf Smart Glasses, still life di studio su fondo scuro
Macro della lente a guida d'onda (waveguide) dell'occhiale

Costruibile oggi, con componenti di classe consumer.

Tre vincoli insieme, non uno solo, spiegano perché la categoria esiste da pochi anni: ottica leggibile al sole, peso sopportabile per un'intera giornata, autonomia che copra più giri senza ricarica. Un display monocromatico su waveguide, la stessa classe adottata da Even Realities G1 o ActiveLook ENGO (citati come riferimento di categoria, non partner), consuma un ordine di grandezza in meno di un display a colori: la scelta corretta per liberare il resto del bilancio energetico. Il posizionamento GPS lavora in tether con lo smartphone, senza chip GNSS a bordo dell'occhiale.

30-45 g
Peso target
8-12 h
Autonomia d'uso attivo
In tether
GPS via smartphone
Monocromatico
Display su waveguide

Quattro funzioni, non un elenco di specifiche.

Ogni funzione corrisponde a un momento del gioco, le stesse decisioni che prenderebbe un caddie al fianco del giocatore.

01

Distanze al green — front, centro, back in sovrimpressione, senza staccare lo sguardo dal colpo.

02

Mappa buca — hazard, vento e meteo in tempo reale, per la scelta strategica prima del colpo.

03

Statistiche personali — fairway, GIR e putt, accumulati da soli colpo dopo colpo.

04

Suggerimento bastone — indicazione statistica su distanza, vento, pendenza e storico del giocatore.

Golfista con gli occhiali indossati al tee, pronto al colpo

Il vincolo regolamentare

Quello che il golf vieta è un segno di serietà.

La Regola 4.3 di R&A e USGA ammette in gara un dispositivo che misura solo la distanza; vieta vento, pendenza e suggerimento bastone. Golf Smart Glasses assume questo vincolo come default, non come eccezione: la modalità torneo mostra solo le distanze e la mappa statica. Vento, pendenza e bastone vivono in una modalità pratica separata, da attivare fuori gara, lo stesso interruttore che la simulazione qui sopra riproduce dal vivo.

Perché conta per un investitore

Un prodotto che ignora questo vincolo non è utilizzabile in nessun contesto agonistico organizzato, dai circoli affiliati ai tornei amatoriali regolamentati. Progettare la modalità torneo come default dal primo giorno è la differenza tra un prodotto pensato per il golf reale e un gadget che il golf reale non può usare in gara.